Blue Marina Awards 2026: a Marina Carmelo il marina diventa infrastruttura di territorio, comunità e innovazione

A Vibo Valentia istituzioni, imprese, vela e portualità turistica hanno tracciato una direzione comune: trasformare i porti turistici in hub misurabili di sviluppo, accoglienza e sostenibilità

Vibo Valentia, 8 luglio 2026 – Si è conclusa a Marina Carmelo, a Vibo Valentia, la quarta tappa dei Blue Marina Awards® 2026, il percorso nazionale dedicato alla portualità turistica del futuro, realizzato con ASSONAT-Confcommercio, Associazione Nazionale dei Porti e Approdi Turistici, partner istituzionale, e con RINA quale ente tecnico e soggetto terzo di verifica accreditato.

L’incontro ha confermato un punto centrale: il marina non è più soltanto un’infrastruttura nautica. È una porta di accesso al territorio, un presidio di accoglienza, un luogo di relazione tra mare, imprese, comunità, sport, ambiente e servizi.

Dalla tappa di Vibo Valentia è emersa una visione chiara: la portualità turistica italiana può diventare una leva concreta di sviluppo locale solo se riesce a trasformare identità, sostenibilità e innovazione in azioni misurabili, standard operativi e alleanze stabili tra pubblico e privato.

“Questa tappa ci consegna un messaggio molto forte: i marina italiani non devono limitarsi a raccontare il valore dei territori, devono essere messi nelle condizioni di misurarlo, attivarlo e renderlo riconoscibile”, dichiara Walter Vassallo, Fondatore Blue Marina Awards®. “KPI, evidenze e verifica sono essenziali per passare da una qualità dichiarata a una qualità verificata. Ma misurare non significa standardizzare tutto: la forza della portualità turistica italiana sta anche nella sua identità. Abbiamo porti incastonati in territori, paesaggi e comunità che il mondo intero ci invidia. Questi fattori identitari sono asset premianti, da valorizzare e raccontare. Ed è esattamente quello che oggi abbiamo fatto a Marina Carmelo”.

Luciano Serra, Presidente di ASSONAT-Confcommercio, Associazione Nazionale dei Porti e Approdi Turistici, ha sottolineato:

“Questa tappa conferma come la portualità turistica stia evolvendo verso un modello sempre più integrato con i sistemi economici e turistici dei territori. I marina sono oggi infrastrutture strategiche per la Blue Economy e per la competitività del turismo italiano: nodi di connessione tra mare, mobilità e sviluppo locale. All’interno di questo sistema, ogni porto turistico assume una funzione specifica e riconoscibile. Non è soltanto un punto di approdo, ma uno spazio che interpreta e restituisce l’identità marittima, culturale ed economica della comunità in cui è inserito, contribuendo alla valorizzazione dell’offerta turistica e alla crescita delle economie costiere.

In questa prospettiva, è necessario accompagnare tale evoluzione anche con un quadro normativo aggiornato: il D.P.R. 509/1997 ha rappresentato una tappa fondamentale per lo sviluppo del settore, ma oggi, a quasi trent’anni dalla sua approvazione, richiede un adeguamento alle nuove esigenze della portualità turistica, favorendo investimenti, semplificazione amministrativa e innovazione.

I Blue Marina Awards dimostrano che il settore è già protagonista di questo cambiamento, promuovendo una cultura della qualità misurabile e del miglioramento continuo”.

Il confronto ha valorizzato anche la storia di Marina Carmelo, realtà imprenditoriale familiare radicata nel territorio e arrivata oggi alla terza generazione, come esempio di porto turistico capace di tenere insieme accoglienza, identità locale e servizi nautici.

“Per noi ospitare questa tappa è stato un riconoscimento importante, ma soprattutto un’occasione di confronto vero”, afferma Francesco Ranieri, Marina Manager di Marina Carmelo S.r.l.. “Marina Carmelo nasce da una storia familiare e continua a crescere con lo stesso obiettivo: far sentire ogni ospite accolto, accompagnato e parte di un territorio. Il marina deve essere un luogo efficiente, ma anche umano, capace di creare relazioni e valore per la comunità”.

Uno dei temi centrali della giornata è stato il ruolo della vela come strumento educativo, sportivo e inclusivo. La collaborazione tra Blue Marina Awards® e FIV – Federazione Italiana Vela ha trovato a Vibo Valentia una declinazione concreta: il mare come spazio accessibile, formativo e aperto alle nuove generazioni.

“La vela è scuola di autonomia, responsabilità, rispetto delle regole e conoscenza del mare”, sottolinea Valentina Colella, Presidente FIV Regione Calabria. “Portarla dentro un percorso come quello dei Blue Marina Awards® significa riconoscere che i marina possono diventare luoghi di educazione, inclusione e partecipazione. La cultura del mare si costruisce anche così: creando occasioni concrete di accesso, soprattutto per i giovani e per le comunità locali”.

Nel corso dell’evento è stata ribadita anche la centralità della portualità turistica nella strategia di crescita della Calabria, regione nella quale il mare rappresenta una risorsa economica, culturale e identitaria.

“La Calabria ha nel mare uno dei suoi asset più importanti e la portualità turistica può svolgere un ruolo decisivo nella valorizzazione delle coste, dei territori e delle economie locali”, dichiara Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria “Iniziative come i Blue Marina Awards® aiutano a spostare il confronto su qualità, servizi, sostenibilità e capacità di fare sistema. È su questa direzione che bisogna lavorare: infrastrutture efficienti, territori più accessibili e un’offerta turistica sempre più qualificata”.

La sessione dedicata a innovazione e sostenibilità ha portato il confronto su un terreno operativo: prodotti, processi, digitalizzazione, gestione ambientale, economia circolare, servizi e dati. Non principi astratti, ma strumenti applicabili alla gestione quotidiana dei marina.

“Per Nuncas partecipare ai Blue Marina Awards® significa portare un contributo concreto a un cambiamento già in atto”, evidenzia Luca Mario Manzoni CEO di Nuncas “La sostenibilità, soprattutto in contesti sensibili come i marina, passa da scelte quotidiane: prodotti, procedure, comportamenti e cultura del servizio. Il valore non è soltanto usare soluzioni a minore impatto, ma costruire standard replicabili che aiutino le strutture a migliorare davvero”.

La tappa di Marina Carmelo ha dunque prodotto un risultato preciso: rafforzare l’idea del marina come piattaforma territoriale evoluta. Non solo approdo, ma infrastruttura capace di generare connessioni tra turismo, imprese, sport, inclusione, ambiente e identità locale.

I Blue Marina Awards® proseguono così il proprio percorso 2026 confermando la loro natura di sistema tecnico-operativo di valorizzazione e valutazione oggettiva della portualità turistica italiana: un modello fondato su KPI, evidenze, tracciabilità e verifica di parte terza, pensato per accompagnare porti e approdi turistici verso standard sempre più evoluti, misurabili e riconoscibili.

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