Blue Marina Awards: a Marina Capo d’Orlando la tappa su cambiamenti climatici e resilienza dei marina

marina capo d orlando

La quarta tappa dei Blue Marina Awards sarà un confronto sul futuro della portualità turistica, tra gestione del rischio climatico, sostenibilità ambientale, prevenzione e nuove strategie operative per i marina.

La terza tappa della quinta edizione dei Blue Marina Awards si terrà il 23 giugno 2026 a Marina Capo d’Orlando e porterà al centro del confronto uno dei temi più attuali per la portualità turistica: come i marina possano affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici rafforzando sicurezza, gestione ambientale, capacità di prevenzione e resilienza operativa.

L’appuntamento si inserisce nel percorso nazionale dei Blue Marina Awards, promosso con ASSONAT-Confcommercio come partner istituzionale e con il supporto tecnico di RINA, e conferma l’obiettivo dell’iniziativa: contribuire all’evoluzione dei porti turistici italiani come infrastrutture strategiche della Blue Economy.

Marina Capo d’Orlando al centro del dibattito sulla portualità turistica resiliente

La tappa siciliana dei Blue Marina Awards accende i riflettori su un tema sempre più urgente: il rapporto tra porti turistici, climate change, sicurezza e gestione ambientale.

Le strutture portuali turistiche sono oggi chiamate ad affrontare scenari sempre più complessi: mareggiate, vento, allagamenti, eventi meteo-marini estremi, blackout, emergenze ambientali, crisi operative e nuove vulnerabilità legate al cambiamento climatico.

In questo contesto, il marina non può più essere considerato soltanto un luogo di ormeggio. È una infrastruttura esposta, connessa al territorio, integrata con flussi turistici, servizi, imprese, comunità locali e sistemi ambientali delicati.

Per questo, parlare di resilienza dei marina significa parlare sia di infrastrutture sia di organizzazione gestionale: procedure, prevenzione, monitoraggio, capacità di risposta, formazione, tecnologie, manutenzione, qualità dei servizi e continuità operativa.

Cambiamenti climatici e marina: dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione

Il filo conduttore dell’evento sarà chiaro: comprendere il rischio climatico, proteggere infrastrutture e persone, migliorare la gestione ambientale quotidiana e trasformare il porto turistico in un presidio evoluto della Blue Economy.

Non si parlerà soltanto di emergenze, ma anche di prevenzione, pianificazione e mitigazione. Una struttura portuale turistica può infatti adottare azioni concrete per ridurre il proprio impatto ambientale e migliorare la propria capacità di risposta.

Tra i temi al centro del confronto:

  • gestione di mareggiate, vento, allagamenti ed eventi meteo estremi;
  • procedure operative per la sicurezza e la gestione delle crisi;
  • monitoraggio ambientale e qualità delle acque;
  • efficienza energetica e riduzione dei consumi;
  • smart metering e controllo intelligente delle risorse;
  • riduzione della carbon footprint;
  • gestione corretta di rifiuti, reflui, oli, sentine e materiali potenzialmente inquinanti;
  • utilizzo di prodotti e processi a minore impatto per la pulizia, la cura e la manutenzione degli spazi;
  • soluzioni tecnologiche e gestionali per rendere i marina più sicuri, sostenibili e competitivi.

In questa prospettiva, anche le scelte quotidiane diventano parte della sostenibilità concreta di un marina. Non solo grandi investimenti infrastrutturali, ma anche comportamenti, forniture, prodotti, processi e procedure capaci di ridurre l’impatto ambientale nella gestione ordinaria della struttura.

Il contributo di realtà come Nuncas, da sempre legata al tema della cura, della pulizia e della qualità dei prodotti, si inserisce proprio in questa riflessione: rendere più sostenibili anche le attività quotidiane che caratterizzano la vita di un marina, dagli spazi comuni ai servizi, fino alla manutenzione ordinaria.

I porti turistici come risorse strategiche della Blue Economy

“I porti turistici non sono semplici luoghi di ormeggio: sono infrastrutture complesse, esposte, connesse ai territori e sempre più centrali nella creazione di valore per la Blue Economy. Oggi rappresentano risorse strategiche per la competitività costiera, la qualità dell’accoglienza, la sicurezza, la sostenibilità e l’attrazione di nuovi flussi turistici. La tappa di Marina Capo d’Orlando nasce proprio per portare questo dibattito su un piano concreto, misurabile e operativo”, dichiara Walter Vassallo, fondatore dei Blue Marina Awards.

Il Mediterraneo, e in particolare le aree costiere, rappresenta uno degli spazi più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici. Allo stesso tempo, i marina possono diventare laboratori avanzati di innovazione, sostenibilità, sicurezza e adattamento climatico.

La portualità turistica può infatti svolgere un ruolo decisivo nella transizione verso modelli di sviluppo più resilienti, low carbon e integrati con i territori. Non solo accoglienza nautica, ma anche presidio ambientale, piattaforma turistica, infrastruttura di servizio e punto di connessione tra mare, costa, imprese e comunità locali.

Blue Marina Awards 2026: 44 KPI per valutare qualità, sostenibilità e innovazione dei marina

I Blue Marina Awards rappresentano oggi un percorso nazionale di valorizzazione e valutazione della portualità turistica italiana, basato su 44 domande/KPI oggetto di verifica tecnica, articolati in sei aree strategiche:

  • sostenibilità ambientale;
  • energia e clima;
  • innovazione e digitalizzazione;
  • turismo, accoglienza, mobilità, sport e territorio;
  • inclusività e accessibilità;
  • sicurezza e gestione del rischio.

Il sistema di valutazione 2026 conferma l’evoluzione dei Blue Marina Awards verso un modello sempre più strutturato, misurabile e orientato al miglioramento concreto delle strutture portuali turistiche.

L’obiettivo non è soltanto premiare i marina più virtuosi, ma offrire una chiave di lettura aggiornata su ciò che oggi rende un porto turistico davvero competitivo: sostenibilità, capacità gestionale, servizi evoluti, sicurezza, innovazione, relazione con il territorio e qualità dell’accoglienza.

La tappa di Marina Capo d’Orlando: un confronto operativo sul futuro dei marina

L’appuntamento del 23 giugno 2026 a Marina Capo d’Orlando sarà quindi una tappa di forte valore simbolico e operativo.

Attraverso il confronto tra operatori portuali, istituzioni, imprese, mondo tecnico e soluzioni innovative, l’evento intende contribuire a una riflessione concreta sul futuro dei marina italiani nel contesto della transizione climatica ed energetica.

La domanda di fondo è chiara: come possono i marina diventare strutture più resilienti, sostenibili e capaci di generare valore per i territori costieri?

La risposta passa da una nuova cultura gestionale, dalla misurazione degli impatti, dalla prevenzione dei rischi, dall’adozione di tecnologie e soluzioni operative, ma anche dalla consapevolezza che la sostenibilità non è più un elemento accessorio. È una condizione essenziale per la competitività della portualità turistica.

Blue Marina Awards

I Blue Marina Awards sono il percorso nazionale dedicato alla valorizzazione dei marina e degli approdi turistici italiani che si distinguono per innovazione, sostenibilità, accoglienza, inclusività e sicurezza.

Attraverso un sistema di valutazione tecnico e strutturato, l’iniziativa promuove una nuova visione della portualità turistica come asset strategico per la Blue Economy, la competitività dei territori e la qualità dell’offerta nautica italiana.

Data evento: 23 giugno 2026
Luogo: Marina Capo d’Orlando
Evento: Terza tappa della quinta edizione dei Blue Marina Awards
Tema: Cambiamenti climatici, sicurezza, gestione ambientale e resilienza dei marina

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