Blue Marina Awards a Capo d’Orlando: clima, sicurezza e gestione ambientale al centro della portualità turistica del futuro
Conclusa a Capo d’Orlando Marina la terza tappa 2026 del percorso nazionale dedicato alla crescita dei marina italiani. Istituzioni, ricerca, imprese e operatori a confronto su resilienza, dati, prevenzione e sostenibilità quotidiana.
Capo d’Orlando, 23 giugno 2026 – Si è conclusa a Capo d’Orlando Marina la terza tappa 2026 dei Blue Marina Awards®, dedicata al tema “Marina e cambiamenti climatici. Sicurezza, resilienza e gestione ambientale per la portualità turistica del futuro”.
Una mattinata di confronto ad alta intensità, costruita non come semplice sequenza di interventi formali, ma come talk operativo tra istituzioni, ricerca scientifica, imprese e rappresentanti della filiera nautica e portuale.
Al centro dell’incontro, una domanda ormai decisiva per il futuro dei porti turistici italiani: come possono i marina affrontare concretamente gli effetti del cambiamento climatico, proteggere persone e infrastrutture, migliorare la gestione ambientale quotidiana e diventare presìdi resilienti dei territori costieri?
I marina come presìdi strategici dei territori costieri
L’evento si è aperto con il talk istituzionale dedicato al ruolo dei marina come infrastrutture strategiche per i territori costieri.
Sono intervenuti Giuseppe Mangano, Presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA, Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards®, Franco Ingrillì, Sindaco del Comune di Capo d’Orlando, Alessandro Sarro, Capitano di Fregata e Capo del Compartimento Marittimo di Milazzo, Calogero Marino, Consigliere ASSONAT-Confcommercio, associazione nazionale dei porti e approdi turistici, Gaetano Fortunato per Confindustria Nautica, Roberto Perocchio, Presidente Assomarinas, e Giuseppe Tisci, Presidente VII Zona FIV Sicilia.
La tappa ha sviluppato tre assi di lavoro principali:
- la lettura scientifica del cambiamento climatico su mare e coste;
- la sicurezza e resilienza operativa dei marina;
- la gestione ambientale quotidiana come leva concreta di sostenibilità.
Un percorso che ha messo insieme dati, infrastrutture, procedure, tecnologie, comportamenti e responsabilità gestionali, evidenziando come la portualità turistica del futuro debba essere sempre più capace di misurare, prevenire e migliorare.
Cambiamenti climatici, dati e strumenti digitali per i marina
Nel panel dedicato al clima sono intervenuti Ilenia Belviso, Ricercatrice CNR, e Marko Petelin, CEO di Infordata Sistemi, evidenziando come la resilienza dei marina passi sempre più dalla capacità di integrare conoscenza scientifica, dati climatici e strumenti digitali a supporto delle decisioni.
Erosione costiera, mareggiate, innalzamento del livello del mare ed eventi estremi impongono infatti un cambio di approccio: dalla gestione reattiva dell’emergenza alla prevenzione, alla pianificazione e al controllo operativo basati su dati, monitoraggio, tecnologie digitali e capacità di intervento tempestiva.
Per i porti turistici, il cambiamento climatico non è più soltanto uno scenario futuro, ma una variabile gestionale già presente, che incide sulla sicurezza, sulla continuità dei servizi, sulla protezione degli asset e sulla qualità complessiva dell’esperienza nautica e turistica.
Sicurezza e resilienza operativa dei porti turistici
La sessione dedicata alla sicurezza e alla resilienza ha visto il contributo di Vito Clemente, Direttore Generale Capo d’Orlando Marina, e di Antonino Sutera, esperto di ingegneria marittima e costiera.
Il confronto ha approfondito le criticità operative che i marina devono presidiare di fronte a eventi meteo-marini sempre più intensi: vento, mareggiate, allagamenti, continuità dei servizi, protezione delle infrastrutture, gestione delle emergenze e sicurezza delle persone.
La resilienza di un marina non dipende più soltanto dalla qualità delle opere fisiche, ma anche dalla capacità di organizzare procedure, leggere i dati, anticipare i rischi e costruire una cultura gestionale orientata alla prevenzione.
In questo senso, i marina sono chiamati a evolvere da semplici infrastrutture di ormeggio a presìdi territoriali capaci di contribuire alla sicurezza, alla qualità e alla tenuta dei sistemi costieri.
Sostenibilità quotidiana: prodotti, acqua, energia ed economia circolare
La parte conclusiva dell’evento ha portato il confronto sulla sostenibilità quotidiana dei marina, quella che si misura nelle scelte operative di ogni giorno: prodotti biodegradabili in acqua e a basso impatto, processi, sistemi di monitoraggio della qualità dell’acqua, energia, consumi, gestione idrica ed economia circolare.
Il panel ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Francesco Patti, Direttore Vendite Nuncas, Mariella Sole, CEO Hedya, Laura Andaloro, Ricercatrice CNR, e Mauro Giuffrè, Direttore dei Servizi Generali Irritec.
Il confronto ha consentito di entrare nel merito di soluzioni concrete: dal monitoraggio della qualità delle acque attraverso boe intelligenti e sistemi digitali, alla riduzione dell’impatto dei prodotti e dei processi utilizzati quotidianamente nei marina; dalla gestione efficiente della risorsa idrica, sempre più centrale anche per le infrastrutture turistiche costiere, fino alle prospettive legate all’idrogeno e ai nuovi modelli energetici a minore impatto.
Una composizione che ha reso evidente come la sostenibilità della portualità turistica non sia più un tema accessorio, ma una dimensione gestionale concreta, quotidiana e misurabile.
Blue Marina Awards: da qualità dichiarata a qualità verificata
Il percorso dei Blue Marina Awards®, di cui ASSONAT-Confcommercio,Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, è partner istituzionale, con RINA quale ente tecnico e soggetto terzo di certificazione accreditato, nasce proprio per accompagnare i marina in questa evoluzione: dalla gestione tradizionale alla capacità di misurare, documentare e migliorare le proprie performance.
I Blue Marina Awards® non rappresentano un marchio di riconoscimento, ma un sistema tecnico-operativo di valorizzazione e valutazione oggettiva della portualità turistica, basato su KPI, evidenze, misurazione, tracciabilità e verifica di parte terza.
Un percorso che porta il settore verso un passaggio ormai imprescindibile: da qualità dichiarata a qualità verificata.
Il valore dell’iniziativa non si esaurisce nella sostenibilità ambientale in senso stretto, ma riguarda l’evoluzione complessiva del marina come infrastruttura turistica, ambientale, tecnologica, sociale e territoriale. Accoglienza, turismo, territorio, mobilità, sport, inclusività, accessibilità, sicurezza, gestione del rischio, innovazione, digitalizzazione, energia e clima diventano così elementi concreti, confrontabili e verificabili.
Le dichiarazioni
“Capo d’Orlando ha dimostrato che i marina italiani possono essere molto più di infrastrutture nautiche: possono diventare piattaforme territoriali capaci di generare sicurezza, qualità, sostenibilità e valore per le comunità costiere. I Blue Marina Awards nascono per accompagnare questo passaggio con un metodo oggettivo, fondato su KPI, evidenze e verifica indipendente. La sfida non è più solo dichiarare attenzione all’ambiente o alla qualità, ma dimostrarla, misurarla e trasformarla in miglioramento concreto”, dichiara Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards®.
Per ASSONAT-Confcommercio, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, associazione nazionale dei porti e approdi turistici, il tema della resilienza climatica e della crescita strutturata dei marina rappresenta una priorità sempre più centrale.
“La portualità turistica italiana ha bisogno di strumenti capaci di valorizzare il ruolo dei marina come infrastrutture strategiche per il turismo, la sicurezza e l’economia dei territori costieri. Percorsi come i Blue Marina Awards aiutano il settore a crescere in modo misurabile, favorendo una cultura gestionale basata su responsabilità, prevenzione e qualità verificabile”, dichiara Calogero Marino, Consigliere ASSONAT-Confcommercio, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici.
“Ospitare a Capo d’Orlando Marina questa terza tappa dei Blue Marina Awards ci ha permesso di accendere i riflettori su una priorità assoluta per la portualità turistica del futuro: la risposta ai cambiamenti climatici attraverso la sicurezza, la resilienza e la gestione ambientale. Oggi i marina non possono più essere considerati solo come semplici infrastrutture di ormeggio, ma devono essere intesi come veri e propri presìdi strategici, economici e di salvaguardia dei territori costieri.
Il confronto odierno ha tracciato una rotta chiarissima: per proteggere le nostre strutture, garantire la continuità operativa e tutelare le persone, dobbiamo imparare a leggere i rischi climatici partendo dai dati e dalla ricerca scientifica, trasformando la sostenibilità in una pratica quotidiana, concreta e misurabile”, dichiara Giuseppe Mangano, Presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA.
La presenza della FIV – Federazione Italiana Vela, partner dei Blue Marina Awards®, ha rafforzato il legame tra porti turistici, cultura del mare, sicurezza, formazione e apertura al territorio.
“La vela educa alla conoscenza del mare, alla prevenzione, alla responsabilità e al rispetto dell’ambiente. La collaborazione con i Blue Marina Awards consente di rafforzare il rapporto tra marina, scuole vela, circoli, giovani e territori, contribuendo a rendere i porti turistici luoghi più aperti, inclusivi e consapevoli”, dichiara Giuseppe Tisci, Presidente VII Zona FIV Sicilia.
Una nuova cultura gestionale per la portualità turistica
Dalla tappa di Capo d’Orlando emerge un messaggio netto: i cambiamenti climatici non sono più uno scenario futuro, ma una variabile gestionale già presente.
Per questo i marina sono chiamati a dotarsi di dati, procedure, tecnologie, competenze e strumenti di valutazione capaci di rendere la resilienza una pratica concreta.
La sostenibilità, in questo contesto, non può essere ridotta a una dichiarazione di principio. Deve diventare metodo, misurazione, documentazione, responsabilità e miglioramento continuo.
È questo il senso più profondo del percorso Blue Marina Awards®: accompagnare porti e approdi turistici nella transizione da una qualità comunicata a una qualità verificata, fondata su evidenze oggettive e su una visione evolutiva della portualità turistica italiana.
Come partecipare ai Blue Marina Awards 2026
La chiusura dell’evento ha rilanciato la call to action dei Blue Marina Awards® 2026: accompagnare porti e approdi turistici in un percorso di crescita fondato su misurazione, evidenze e miglioramento continuo.
I marina che vogliono affrontare con metodo le sfide della sostenibilità, della sicurezza, dell’innovazione, dell’accoglienza e della relazione con il territorio possono aderire al percorso Blue Marina Awards® e diventare protagonisti della nuova portualità turistica italiana.
Per tutti i porti e approdi turistici che intendono partecipare c’è tempo fino al 31 luglio 2026.
Scopri come aderire alla V edizione dei Blue Marina Awards®:
https://www.bluemarinaawards.com/v-edizione-blue-marina-awards/
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