Marina di Camerota

marina di camerota in cilento premiata blue marina awards

Marina di Camerota, perla del Cilento

Un porto scaccia-pensieri in un contesto ambientale mozzafiato, tra acque cristalline e paesaggi creati dall’uomo in armonia con la natura.

Così, nel cuore del Cilento, il porto turistico Marina di Camerota. La realtà spicca per i servizi innovativi che aiutano il diportista ad ottimizzare – sul piano del tempo e della  conoscenza – il rapporto con il territorio e la propria barca. Il primo orientamento alla scoperta delle chicche del circondario arriva, ad esempio, già al completamento dell’accosto in banchina, con gli ormeggiatori che – dotati di certificazione Rina all’esito di un percorso formativo –  assumono i panni delle guide turistiche e degli ambasciatori dei prodotti tipici per la delizia del palato. Agli allert per  controlli, rinnovo di dotazioni e certificati dell’imbarcazione, ci pensa poi (grazie all’intelligenza artificiale), il programma di gestione del marina che, insieme al presidio H24 con videosorveglianza,  si spinge fino a garantire il servizio di traino in caso di avaria durante la navigazione nei dintorni, con due barche dedicate, nell’ambito del servizio Sailor point. Si tratta di valori aggiunti agli standard abituali dei porti turistici sulla via dell’eccellenza compulsata dai Blue Marina Awards, il programma-riconoscimento nazionale  ideato da Walter Vassallo per  accompagnare la crescita  dell’offerta con riguardo a sostenibilità, innovazione, accoglienza, inclusività e sicurezza.

Nello specchio acqueo, con tariffe sotto la media e modulate in rapporto alle stagioni,  sono distribuiti 380 posti barca: 150 per natanti fino a 7,5 metri, 90 fino ad imbarcazioni da 13/14 metri, 30 per scafi fino al 16 metri e spazi anche a misura di uno superyacht da 50 metri e due accosti per yacht fino a 27 metri; il tutto col corredo di ormeggi satellite su campi boa, per altro centinaio di posti per natanti da 5/6 metri. 

porto turistico di camerota in campania premiata blue marina awards

Effetto-programmazione

“Il marina ha conosciuto nel ultimi anni una crescita esponenziale del traffico diportistico, frutto di una programmazione attenta, di investimenti mirati e di una visione moderna della portualità turistica” dice il direttore (certificato marina manager) Gerardo Principe, con l’orgoglio che deriva dal fare e dalle radici.

“Il porto è parte integrante della cittadina, ne condivide – spiega – il ritmo e l’identità, ed è inserito in un contesto naturalistico straordinario, caratterizzato da un microclima particolare che rende la zona accogliente per gran parte dell’anno. A due passi si estende l’Area Marina Protetta degli Infreschi e della Masseta, un paradiso naturalistico fatto di baie nascoste, grotte e acque cristalline”.

Durante l’anno il porto si distingue poi per un’intensa attività culturale e sportiva con concerti sull’acqua, eventi pubblici e regate di livello nazionale, grazie anche alla presenza del circolo velico FIV che anima la vita sportiva del territorio e promuove la vela tra i più giovani. In questo contesto si collocano anche i programmi per accrescere i valori inclusivi del marina: con la prossima estate entrerà in scena una gru per permettere i trasbordi su derive ad hoc di ragazzi diversamente abili; ma l’attenzione va anche alla fruibilità delle barche da parte di chi, più grande,  ha difficoltà di movimento, con adeguamento strutturale del mezzo. Sempre sul piano della progettualità si delinea la futura  messa in opera di un impianto di dissalazione funzionale ai lavaggi delle barche e alla salvaguardia delle forniture di acqua potabile. 

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Rotta green

Anche questo è  un tassello nel mosaico delle iniziative che testimoniano l’attenzione verso l’obiettivo-sostenibilità. In tale contesto è consolidata l’adozione del sistema Seabin, l’apparecchio-richiamo che consente la raccolta dei rifiuti galleggianti direttamente dallo specchio d’acqua; ad esso si integrano le funzioni tecnologiche  e operative per gli interventi immediati in caso di eventuali fuoriuscite di carburante, per il loro contenimento e recupero, in linea con la visione strategica del gestore che fa  della gestione efficiente dei rifiuti e dei materiali pericolosi (con procedure dedicate per la raccolta differenziata e per lo smaltimento di oli e batterie esauste), un elemento di forza. Nella configurazione green è fresca di adozione l’infrastrutturazione per la mobilità elettrica, con colonnine di ricarica per auto, bici e monopattini: un impegno concreto verso la decarbonizzazione e  la riduzione dell’impatto ambientale”.

 

Fattore responsabilità

«Il porto di Marina di Camerota non è soltanto un approdo, ma – spiega Principe – un luogo vivo, un punto di incontro tra mare, territorio e comunità. Ogni giorno lavoriamo per garantire standard elevati di sicurezza, accoglienza e sostenibilità, perché crediamo che un porto debba essere non solo efficiente, ma anche responsabile. Il nostro impegno costante – dalla tutela dell’ambiente alla qualità dei servizi – nasce dalla volontà di offrire ai diportisti un’esperienza serena e ai cittadini un porto di cui essere orgogliosi. La crescita che abbiamo vissuto negli ultimi anni è il risultato di un grande lavoro di squadra e della fiducia che tanti armatori e visitatori ripongono in noi».

porto turistico di camerota premiato con i blue marina awards

Servizio cambusa in banchina

L’offerta si completa con la presenza di ristoranti, bar e attività commerciali nelle immediate vicinanze degli ormeggi e con la possibilità di fare cambusa in banchina con prenotazione, acquisto e consegna a bordo di prodotti tipici. Il servizio prende il nome di Shop&boat ed è emblematico del rapporto virtuoso tra marina e tessuto commerciale. Anche questo rende piacevole la permanenza nel porto, integrata nel contesto urbano, con la possibilità di godere in una manciata di minuti del contatto intimo  con la natura circostante: basta mollare gli ormeggi…

Trampolino di lancio

Ma l’attenzione va anche a chi, arrivando dall’entroterra,  vive il porto come trampolino di lancio alla scoperta del mare:  a disposizione ci sono  houseboat eco-sostenibili, simbolo di una nautica esperienziale che valorizza l’ambiente e riduce l’impatto delle permanenze a bordo.

Attesa per la nuova banchina

C’è ora attesa per gli sviluppi della nuova configurazione della barriera frangiflutti che protegge lo specchio acqueo piu interno.

Sono in corso i lavori per trasformarla in banchina, con ulteriori potenzialità di ormeggio e un futuro gestionale ancora da traguardare.